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giovedì 27 agosto 2026

contromovimento







Condotto da Don Cherry mediante una trombetta di plastica acquistata ai grandi magazzini, nel reparto giocattoli, tutto il contromovimento. Ultrametafisiche le sferoidi e perciò infemminentesi ad oltranza; datemi un corpo datemi un cervello attraverso lo schermo nella sala buia senza enfasi alcuna il filosofo, per questo si comunicava attraverso l'apparente secchezza di una pagina, superficie reversibile dell'immagine-tempo in cui tutto si arrestava come dissolvendosi, epistola a Cangrande sulla restituzione alla beatitudine di tutti gli esseri.




mercoledì 15 maggio 2019

dertritte grimm - ottava scena


Dertritte grimm-almanacco-questa bimba a chi la do-
Si chiama natividad-intervallo ottavo di nessuno, a compendio
Demoiselles d'honneur et plateau-was ist Traum?-was ist
Tod?
L'azione si svolge come segue: balla in un crescendo di fandango
Lotta contro un sé invisibile ne è sopraffatta lo sopraffà
Si straccia le vesti del tutto e le calpesta in un furioso
Battere di tacchi sull'impiantito di colpo le alogene
Lacerano la scena buia illuminando gli abiti stracciati e i passi finali
Si scalza con due calci uguali e distinti cala il silenzio e insieme il buio di colpo.
Lo sfondo testuale è una riscrittura redazionale del sonetto dannunziano intitolato Baccha. se detto suonerebbe come segue, se taciuto comparirebbe
come sopra. chi mi chiama? chi mi afferra? un tirso io sono un tirso coronato di fronde squassato da una forza furibonda mi scapiglio
mi scalzo mi discingo trascinami alla nube o nell'abisso sii tu dio sii tu mostro eccomi pronta centauro sono la tua cavalla bionda fammi pregna di te schiumo nitrisco tritone son la tua femmina azzurra salata come alga la
mia lingua - seguita alla nona eppure finisce qui





sabato 20 ottobre 2018

(quartetto) swapping


Pièces che diano gioia, fra hard core ed una soffice prosa astratta: spintrìe. L'ordine è un'attività.












domenica 20 maggio 2018

che ali


Che ali si dispiegassero in quei sorrisi e
Quali caviglie sontuosamente si mostrassero
Nella copula dell'ingenuo tallone e del pavimento
Per l'appunto l'insieme perduto dell'occhio
Del didietro e del piede che ombra
Invisibile calzasse la luce quali
Tenebre si coricassero in un'oscurità
Vellutata e già detta tre volte
Oscurata su nudità sette volte denudate










domenica 15 aprile 2018

cadeau


Almanacco-plateau-cadeau- hommage à
Dante-natividad-nemesi uno dei nomi-Ate
Oppure ananke-questa bimba a chi la do-  la
Figlia diletta in cui compiacersi-
mirate almen come io son bella -Aletto
colei che non ha fine, la terza o la prima di tre
quando taccia Tisifone voce della vendetta e
i dispetti di Megera divengano scherzi innocui.
Si fa leggero il corpo e si fa leggere è una
Veste di seta sottile fino alla trasparenza
Istoriata da caratteri di scrittura e figure
Appena visibili, bastin le parti nude, quali e
Cotali.







domenica 25 marzo 2018

bentley


Sillogismi trasmutano in bui misteri
Quale divinità manifesta la damigella discinta.
Riprende da: a tanto d'occhi di caviglie tese
A tale callipigia, a quale meraviglia
Che meno ce n'è più se ne vede
In melopee d'infinita tristezza
Nel qui e nell'ora desolati














sabato 24 marzo 2018

cadeau


Almanacco-plateau-cadeau- hommage à
Dante-natividad-nemesi uno dei nomi-Ate
Oppure ananke-questa bimba a chi la do-  la
Figlia diletta in cui compiacersi-
mirate almen come io son bella -Aletto
colei che non ha fine,la terza o la prima di tre
quando taccia Tisifone voce della vendetta e
i dispetti di Megera divengano scherzi innocui.
Si fa leggero il corpo e si fa leggere è una
Veste di seta sottile fino alla trasparenza
Istoriata da caratteri di scrittura e figure
Appena visibili, bastin le parti nude, quali e
Cotali.




giovedì 15 febbraio 2018

arianna terminal


: mistero di arianna secondo nietzsche - di qui l’illusione di una falsa affermazione, l’uomo superiore si appella alla conoscenza: pretende di esplorare il labirinto o la foresta della conoscenza; ma la conoscenza è solo il travestimento della moralità, il filo del labirinto è il filo morale – la morale è a sua volta un labirinto - finché arianna ama teseo partecipa a questa impresa di negare la vita - è arianna che tiene il filo nel labirinto, il filo della moralità - ed in certe versioni con questo si impicca - abbandonata da teseo cade addormentata - qui l’avvertimento finale a distanza di millenni: allora l’anima tua proverà il brivido di desideri divini […] infatti è qui
adìos sharzad. niente più racconto e non possono più punirti, più niente da inventare se non il volgere le spalle alla camera delle meraviglie, dei giochi perduti e dei ricordi. e mnemosine rimane pur sempre di natura titanica, finanche nello svanire sul fondo della figurina che simula un congedo, una lontananza messa in atto senza più canti o gesti - di svariati fantastiliardi a glossarsi in futuro almeno due le quaestiones, qui: come dire che il filo che strozzò fedra in un’epifania del desiderio sospeso per sempre è lo stesso che “salvò” arianna e teseo - ed è poco ancora che qui s’inizi ad accennare alla ambivalenza dell’idea stessa - ma non solo dell’idea di salvezza – tutto avviene nel retro aggrovigliato e contorto di un arazzo, o a dirne di più, nel retrofondo oscuro del linguaggio - in secundis se l’offrirsi ed il sottrarsi della figura non si confondano oltre il sopportabile ed il sostenibile fra la backdoor beauty di watteau [...] e quest’indecifrata bambola che fa sembiante di […] questo il mistero dell’anima: solo quando l’eroe l’ha lasciata le si avvicina in sogno il super-eroe






















sabato 10 giugno 2017

d’almeno due rococò in uno, foglio non numerato


Venere tutt’intera attaccata alla sua preda - quale voce disegnasse nel verso una posizione inaudita quanto invisibile - qui la marionetta intera, la bambola, che accede alle nozze con l’angelo, una topologia singolare dove il nero muta in luce e la luce in nero, l’arrivare per così dire della texture dopo il futuro, disintegrando il tempo e polverizzando lo spazio - a ciò valgano sgorbi tirati via da spinoza goethe e leibniz a seguire [……..] baubò nell’epistola successiva, che giungerà senza partire e Watteau che fece quell’elena di culo su tavoletta qui riprodotta comprimendo catastrofi in splendori che sono ancora colori. sarà detto nel foglio poi, che è prima 






lunedì 10 aprile 2017

pasifae e scipio


una ninfa. caldo  seme inonderebbe sfinteri___________] inutili attese fin troppo docili  la madre del minotauro fedra e arianna sono i più ricordati[___-
fu indotta a congiungersi carnalmente con un toro inviato  in suo nome. senza sacrificarlo, provocò in pasifae la passione per la bestia, a cui ella non seppe sottrarsi. accecata dal desiderio, si fece costruire a una vacca di legno per attirare l'animale di cui si era invaghita. luce maiala lettera grossa luce maiala digitata a km sditalinata al mm][_____ non ci sono fatti solamente segni  ______giorni perfetti dalle antelucane alla tavola di cena spartizione desktop,device,default,j.und w. Grimm__________  neue marchen ][ si nascose al suo interno, riuscendo così a unirsi al toro



giovedì 16 marzo 2017

nulla esiste


da quel movimento nulla esiste; da quella sospensione definitiva nascono tutti i mondi, in quella svaniscono. Alla memoria di un angelo chi, altrimenti. Nessuna parola per nascondere il succhiamento di cazzo: tertium datur, al centro, né in alto né in basso, esatto lo strusciamento fra palato e gola, tace il clamore della terra, la lingua silenziosa ruota, dalla dolcezza triste degli occhi socchiusi direttamente si scrive fin dentro l'anima scavandovisi un abisso di gioia infinita - inimmaginabile bellezza. Indefinibile come sostanza materiale, nella produzione di ipseità che è un viaggio lungo l'ellisse fra sé e sé, il soggetto. Sottilmente, per tutto il tempo, circondando il silenzio con vaghissimi impulsi segnici e sonori. Zucca pelata con cento capelli decise un giorno di fare i tortelli ma non ne diede ai suoi fratelli; i suoi fratelli fan la frittata, ma non ne danno a zucca pelata. Un deux trois la paleur du roi. Dei veri maleducati, che chiavano in fica e spruzzano dappertutto. Anulare e ricorsivo il cogito ma altro ancora il tiasos in cui l'immortalità si autofesteggia; non manca certo di algoritmi, questo tribadismo senza tecniche particolari, questo perpetuo soffregarsi che le annull tutte - all'estremo del percettibile il suono da cui tutto deriva e dipende. Neuronica o neuronale, forse, ma senz'altro invisibile, l'armatura percettiva. Lente esercitazioni sospese nel più assoluto: dell'ensemble e dei singoli.