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martedì 7 febbraio 2023

cut-up agency

Carmina vel coelo possunt deducere lunam, quali ombre, che fantasmi, quali carni e che pelli si trasfigurassero nel controluce azzurrato ed in cilestrine trasparenze, un succedersi di domande l'amore è felicità di parlare, nel dileguarsi di una scrittura nell'hinterland fra il fisico ed il mentale quali si distendessero e rotolassero troie nella più irraggiungibile delle zone poi ancora più in là e più in dentro dove è la luce a reiterare le figure fosse quasi il fiammeggiare di una pelle la corona delle montagne remota per vetrate e inferriate lo sguardo solo ad abbracciarla anch'essa la voce là dentro di te e anche dentro quale amore traboccasse birra d'oro dai calici del lied di schubert nel mutarsi di sestina in palinsesto in quel che ne siano il sogno la morte tutt'altro una mappa solum nella sua mente, in un mondo dove avrebbe potuto fuggire una terra per le immagini - poiché la poesia è volersi liberare dai vincoli del concetto e dei fantasmi, se necessario ella si scrive da sé, si tuit lo plor, se tace il pianto e cessano pavide trepidazioni allor s'odono i sonagli della fatina, gatti che sono miracoli e telefoni, exlibris zhuangzi, il secondo di numerosi. Tornare subito, infinitamente le dico vieni ed infinitamente ella viene, fra il nero ed il verde ne schizza fuori luce del tamilnadu un biancore indefinibile null'altro che il favore delle tenebre alla frontiera di nulla così buonissima e spaventata - la dedicatoria è: La scrittura ha bisogno d’incontrare ciò che combatte, non in un’idea, in una semplice idea, come in filosofia, ma nella vita che s’insinua nelle esperienze più intime…? sirventese dei vestitini a occhi di angelo e mani disabilitate al mondo, queste pagine di frasi che arrivano dopo il futuro, uno spiegone e che tu ci sei. Ogni scompiglio di memoria è un evento di scrittura. Lo studio sistematico, per dare sempre più rigorosa coerenza alle norme delle evoluzioni fonetiche, nulla può dirci delle reali origini e degli sviluppi delle voci antiche. Vi sono parole fatte fluttuare dalle onde di secoli remoti; giungono intatte sino a noi, ma non si possono accogliere solo col suono delle loro sillabe, occorre auscultarle acutamente per sentirvi dentro il loro segreto, come in una conchiglia si ascolta l'eco di oceani abissali. Una mappa-cartina post asia, portare addirittura alla città nascosta - antipunti di riferimento: per ogni segno una cecità - tanta lotta terrena non è che illusione, la terra come superficie immaginaria. Oscurare la propria luce così da camminare tranquilli.







domenica 16 giugno 2013

cuneofotografie-i romanzo epistolare cuneese



elenco di elenchi un sipario da operetta viennese di sofisticata ispirazione indù titolo provvisorio la principessa della carne
il culo della marwari


romanzo epistolate cuneese ambientato nella tebe cancellata dagli epigoni r




domenica 16 dicembre 2012

due teorie della letteratura,allegoria della danza


El solo afán de intentar llevar a un libro lo inaudible, lo invisible, de que lo increado creador adquiera un sentido, nos dice que ese combate con el dragón tiene que estar más allá de las columnas, que será en una era imaginaria, que se aposentará en la sobrenaturaleza. Así como en alguna leyenda medioeval se afirma que el demonio gusta de dormir a la sombra del campanario, lo increado creador gusta de hacer el día en la biblioteca, porque la biblioteca ha comenzado por ser un inaudible, un invisible y así la naturaleza volverá a encontrarse en la sobrenaturaleza. language as material, language as process, language as something to be shoveled into a machine and spread across pages, only to be discarded and recycled once again. Language as junk, language as detritus. Nutritionless language, meaningless language, unloved language, entartete sprache, everyday speech, illegibility, unreadability, machinistic repetition.




As the conceptual writer sees it, we are all text-producing, text-consuming creatures, even before we are creatures who have love affairs or family crises or creatures who have lyrical experiences looking at trees. What literature can't do to our modern satisfaction by describing or evoking the things of our world, it can do by taking into itself a large part of the stuff that's actually in that world: tax forms, chats, indexes, letters, daily speech, radio jabber, e-mails, everything that's ever been on the internet, even literature itself. For those who are still looking for a literary art that





Hemos perdido también el sentido vivencial de algo tan decisivo para el hombre como la hoguera, la copa de agua, el espejo o la espada, como es el alfabeto, resguardo para que las caravanas no se pierdan en el desierto. Con el recuerdo de la casa, el río, las plantaciones, el toro, en el alfabeto encontramos las cinco letras aportadas por la poesía. Son signos no descifrables, no deben ser signos de reminiscencias de figuras, como símbolos de la pervivencia del secreto reto atesorado en un alfabeto. Es la ofrenda de la poesía, cinco letras desconocidas, errante análogo de lo estelar con lo telúrico, de la nube entrando en el espejo. Eran las letras que están en el fondo y saltan como peces cuando bebemos agua en el cuenco de la mano. Nunca un sentido directo e inmediato de catequesis, pues nadie ve por qué se le indique en la dirección del índice, sino cuando se nos caen las escamas de los párpados y el ojo refractante del pez deja paso al ojo penetrado por el rayo del hombre. Cuando me entero de la condicional de un rastreador, pido idéntico pulso para el escriba. Conoce el peso de la hoja y sus destrezas al caer, relacionados con la cercanía del arroyo, el mugido aconsonantado con el corpúsculo del desierto, la recurva secreta del tigre para huir del nido de serpientes. Así, descubrir en una sentencia la intención de nuestros pasos, no olvidar tampoco cuando digo “la espiral del tiburón, primer requiem” que en francés se le dice al tiburón requin. Por los ojos es lentísimo, muy despacioso, adormilado, se oye un requiem mozartiano, de pronto un coletazo, una desdeñosa sabiduría mandibular. ¿Misión de la literatura? Quitarle horas al sueño y profundizar el sueño. Llegar como Marco Polo a Kubla Kan. Como Coleridge, ensoñar a Kubla Kan. Buscar el camino del caballo como en la cultura china y encontrar el de la seda. Quedarse absorto,